Visite al museo

Il museo, è il luogo dove vengono conservate le opere pittoriche, scultoree, fotografiche ecc. La visita al museo è qualcosa di piacevole, è un percorso per stimolare la nostra creatività e per conoscere il messaggio che i vari artisti nel tempo ci hanno voluto dare attraverso le loro opere.

Stimolare la fantasia creativa è importante per far partire l’impulso creativo.

Il senso estetico è basato sull’immaginazione creativa. Uno scultore, che desideri scolpire una forma da un pezzo di pietra, deve averne l’immagine nella mente. Questa immaginazione trova in lui l’impulso creativo. Se la fantasia creativa non c’è, nessuna scultura può venir fuori dalla pietra; quindi l’immaginazione e l’impulso creativo vanno compresi correttamente. Ambedue sono radicati in Prajñâ, la Sorgente Divina di ogni attività creativa. (1)
La visita al museo si può effettuare corredati di libri e informazioni, oppure seguendo una guida museale, o usando le audioguide mentre cammini nelle sale; oppure visitando gli spazi in modo libero e spontaneo, facendosi catturare dai colori, dai ritratti, da copie dal vero, da ambientazioni di altri tempi...o da semplici schizzi o gettate di colori su tela.

Interessante è connetterci con la nostra parte infantile e spontanea, che supera gli schemi ed esplora affamata di bellezza, facendoci immergere nelle opere per carpirne il significato… ed a sognare di cogliere il momento dell'ultima pennellata con cui l'artista conclude l'opera.

Da dove arriva la bellezza?

Verità, Bontà, Bellezza. Anche la vostra realtà è Satyam (Verità), Shivam (Bontà), Sundaram (Bellezza). Senza verità non ci può essere bontà e, senza bontà a cosa vale la bellezza? L’effetto che la verità esercita sulla mente fa scaturire la bontà; la gioia che fluisce dalla bontà è la bellezza vera che gli artisti amano. In realtà, tutte e tre sono uno e sono indivisibili. Sperimentate questa verità: la verità come bontà, e la bontà come bellezza; ciò conferisce la più sublime beatitudine. (2)
La potenza del bene si è rifugiata nella natura del bello. (3)

Il percorso museale ci porta a vivere il silenzio per meglio apprezzare le opere, fermiamoci il tempo necessario per apprezzarlo.
Ci sono quadri che ci conducono nell’ immensità del mare, ci portano a vedere foreste rigogliose, montagne innevate, e luoghi fantastici... oppure macchie di colore che ci toccano il cuore.

È il loto che dà bellezza allo stagno. Sono le case che fanno esser bello un villaggio. È la Luna che conferisce una luminosa bellezza al cielo. Sono le onde che danno bellezza all'oceano. Sono le virtù che rendono un uomo bello e attraente. (4)

In quei momenti si compie l'alchimia, tra l artista e lo spettatore che entrano con l'anima nel medesimo sogno immaginato.
Bello è rimirare le opere e soffermarsi approfondendo l'arte, sulle tecniche usate, sulla prospettiva, sulle pennellate stese e sull'uso dei colori e delle ombre; ma contemplare un'opera pittorica, entrando in essa con un occhio che va aldilà degli schemi soliti, ci permette di cogliere il messaggio che sta dietro alla parte tecnica, percependo qualcosa di più ispirato e profondo.

Il percorso al museo diviene un'esplorazione, un momento di visione delle opere di varie correnti pittoriche e stili diversi realizzati nei vari momenti storici, che ci permette di costruirci pian piano una opinione propria su ciò che guardiano ed affinarci lo spirito critico.
Le creazioni artistiche ci offrono momenti di riflessione, portandoci a un dialogo interiore ed a riconoscere la bellezza che è parte di noi.

Le visite museali possono divenire momenti di condivisione e scambio di idee e soprattutto di entusiasmo nel cogliere il percorso e la ricerca dei creativi che nell'arco del tempo hanno saputo trasmetterci.

Pittrice ed Educatrice ai Valori Umani
Tiziana Mesiano
 (1)    Sathya Sai, Discorso 24 settembre 1987
 (2)    Sathya Sai, Discorso 6 marzo 1970
 (3)    Platone, Filebo, 65 a
 (4)    Sathya Sai, Discorso 18 giugno 1989

Redazione

Progetto Sai Vivere

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