Sai mensa: mensa gratuita per persone bisognose

SAI MENSA, si chiama così la mensa vegetariana Sai, progetto nato presso il Centro Sathya Sai di Faenza l’8 Marzo 1996.

I servizi sociali del Comune di Faenza hanno accolto con vivo interesse questo progetto perché risponde alla precisa necessità di distribuire cibo  sia  ai cittadini extra comunitari sia ad alcuni residenti di fascia sociale povera.

La mensa apre ogni domenica a mezzogiorno e serve  in media  65  pasto, senza contare gli innumerevoli pasti dati in asporto.
In cucina la squadra del servizio è composta da 1 cuoco e 3 aiutanti, 4 in tutto.

Il cuoco decide il menù che è sempre vegetariano, il servizio in cucina inizia ogni domenica alle 8 e la mensa apre dalle 12 alle 13:30. La qualità del cibo è elevata: ricette preparate ogni volta in giornata nella cucina della mensa con materie prime di ottima qualità. Fra tutti crediamo l'ingrediente di maggior pregio sia la gioia di servire con cui tutti i volontari Sai lavorano.
Gli ospiti apprezzano l’armonia che c’è nell’ambiente, la qualità del cibo e la qualità del servizio. Agli ospiti, il cibo viene servito senza chiedere nulla in cambio: né soldi né domande di alcun genere. Non viene organizzata alcun tipo di promozione o pubblicità. Non si parla loro di Sai.

Il 24 aprile, nella ricorrenza della dipartita di Sathya Sai (24 aprile 2011) è stato organizzato un servizio speciale:
Mensa Sai è rimasta aperta per tutta la giornata riuscendo così a servire sia gli ospiti abituali della domenica, sia le famiglie che i Servizi Sociali hanno segnalato.
Il servizio straordinario è stato possibile grazie  gli associati dei Centri Sathya Sai del Coordinamento Emilia Romagna, Toscana e Marche che si sono attivati  per la buona riuscita di questo servizio. Nelle settimane precedenti dai Centri del Coordinamento è arrivato tutto il necessario da distribuire (pasta, olio, legumi, latte, biscotti, prodotti per l’igiene personale, vestiti…).

Il servizio ha visto impegnati i volontari nei preparativi (inventario, sistemazione dei prodotti e preparazione dei pacchi), nei turni di cucina e nella distribuzione dei  pacchi omaggio  di alimenti e vestiti e in tutte le attività necessarie comprese la pulizia locali, lo sbaracco, l'accompagnamento di persone anziane o donne, nell'accoglienza degli ospiti

Qualche numero: quasi una tonnellata di prodotti movimentati, più di 140 pasti serviti, 180 pacchi doppi di generi alimentari distribuiti e decine di asporti alimentari e vestiti per donne uomini e bambini consegnati con un sorriso.

Oltre ai numeri vogliamo condividere con voi alcuni pensieri, emozioni e immagini di chi questa giornata ha contribuito a realizzarla:

Questa giornata per me è stata un dono. Ancora una volta sento profondamente vera l’affermazione secondo cui il servizio che pensiamo di fare agli altri in verità lo facciamo a noi stessi. Basti pensare al tuffo “nel mare dell’Umanità” che tutti noi abbiamo fatto venerdì... forse ci è servito per ricordarci il senso delle cose? La differenza tra essenziale e superfluo? Il bisogno di essere guardati, ascoltati, accuditi, accolti? Ho sentito forte l’appartenenza alla nostra associazione, la gioia dello stare insieme, la bellezza della condivisione, la forza dell’unità.

Monica

Vedere i visi di queste persone soddisfatte del cibo che ricevono ringraziando e facendo un sorriso, mi riempie il cuore di gioia, mi fa sentire appagato e utile. Fare del bene mi fa stare bene.

Luciano

Il servizio della mensa ci fa sperimentare un livello di amore allargato a una umanità che entra affamata ed esce appagata.
La relazione che c’è con gli ospiti è buona, di esperienza di unità, di condotta veritiera, di pace interiore.

Il servizio ci fa lavorare insieme ognuno con i propri talenti. Ognuno di noi è consapevole di essersi trasformato in questi anni. La relazione fra di noi è vera, trasparente ed intensa. Lavoriamo con le mani, accogliamo con il cuore, non formuliamo pensieri di giudizio.


Amate sempre più persone, traducete l’Amore in servizio. Colui che serve e colui che riceve sono entrambi divini. Sia il Danzatore che colui che conduce la danza, sono entrambi divini. [1]

 

[1] Sathya Sai

Redazione

Progetto Sai Vivere

Sito web: www.saivivere.it
itenfrdeptrues