10 anni di Amore in Azione

Mother Sai è la sede dell’Organizzazione Sathya Sai d’Italia dotata di ampio salone, mensa, uffici e camere da letto per soggiornare sita a Varallo Pombia (No). Da diversi anni ospita attività di servizio gratuite nei confronti di disabili, che sono i Very Important People (VIP) della nostra società. Tra le diverse attività di servizio, ne esiste una, denominata “Progetto Sollievo”, che quest’anno ha compiuto 10 anni. Segue un (breve) racconto di esperienze di alcuni volontari che hanno partecipato. Complessivamente, in questi 10 anni, i volontari coinvolti sono stati centinaia e tutti hanno avuto la possibilità di donare e ricevere amore attraverso quest’attività di servizio altruistico.

Il 28 e il 29 ottobre nella magnifica cornice di Mother Sai si è svolta la celebrazione dei 10 anni del Progetto Sollievo.
Il progetto Sollievo è principalmente rivolto alle famiglie con disabili e dà la possibilità di trascorrere un fine settimana a Mother Sai dando, ai ragazzi l’opportunità di vivere dei giorni in modo diverso dal solito e ai genitori, un fine settimana di “libertà” e di vero sollievo.

Certo, di attività in questi 10 anni ne sono state fatte tantissime e dovremmo fare un libro per spiegarle tutte. Sul palco di Mother Sai si sono alternati complessi musicali, cabarettisti, orchestre, musicisti, bande musicali, prestigiatori, clown, che hanno offerto, attraverso i loro talenti, momenti di gioia e di serenità ai VIP presenti e alle loro famiglie. L’aspetto più importante, però, non è stata la “quantità” di cose fatte ma la “qualità” del nostro stare assieme.

Ricordo con particolare piacere i cinque giorni trascorsi con i ragazzi disabili terremotati dell’Emilia. E’ stato l’incontro che ci ha coinvolto più di ogni altra iniziativa non solo per l’aspetto organizzativo ma, soprattutto, per il rapporto instaurato con questo gruppo di ragazzi e i loro genitori. Ricordo con particolare piacere che l’ultimo giorno di permanenza a MS, due genitori mi chiesero di poter andare alla messa nella vicina chiesa di Oleggio. Durante il tragitto il papà mi disse “… certo che siete proprio bravi … mia moglie ed io siamo molto contenti e vi invitiamo in Emilia a trascorre una giornata con noi …” cosa che in seguito abbiamo fatto con una “trasferta” sotto la neve e il ghiaccio.

Ricordo la gioia di Daniele che, con l’aiuto, di alcuni volontari, riuscì ad organizzare una mostra fotografica di sue foto fatte a MS con tanto di locandina e “taglio del nastro”; di Dino che non riuscendo a parlare cominciò, durante quegli incontri, a mimare con il dito sulla sua gamba le lettere delle parole per farci capire il suo pensiero. La grande forza di volontà di Lorenzo che più volte volle salire con le proprie gambe su per le scale che dall’entrata porta alla mensa di MS e ogni gradino era una conquista fino in cima con l’applauso di tutti; di Verena che riuscì a pubblicare il suo secondo libro e, tra la commozione generale, a parlarne come una vera autrice; alle famiglie di Asti che non hanno mai voluto mancare all’appuntamento di fine mese; agli ospiti anziani delle Case di Risposo di Torino che richiedono continuamente di andare “in gita” a MS.

Ma la cosa più importante, sono le parole dei genitori che continuamente ci chiedono di continuare in questo meraviglioso, anche se alle volte un po’ faticoso, servizio. Loro continuano a dirci che sovente i ragazzi sono imbronciati e scontrosi quando escono di casa ma, quando il giorno dopo ritornano, sembrano altre persone e il rapporto famigliare ne guadagna e diventa più sereno. Piccole cose per chi, come noi, è abituato ad avere tutto, ma che sono grandissime per chi deve fare i conti tutti i giorni con barriere architettoniche, isolamento, mancanza di amici e … la paura del futuro che ogni genitore in quelle situazioni vive con grande apprensione.

Non ci resta, ora, che continuare questa fantastica esperienza e permettere ad un numero sempre maggiore di amici di trascorre dei fine settimana. Ovviamente il nostro ringraziamento profondo va a Sathya Sai che con i suoi insegnamenti ci ha ispirato in tutti i momenti delicati e impegnativi.

Mauro Roffino
Responsabile Struttura Mother Sai

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Testimonianza di Fabrizio M.
Mi rimangono due ricordi delle due mattinate passate a Varallo Pombia in occasione del compleanno del Progetto Sollievo. Il sabato mattina quando ho aperto la porta di Mother Sai la maggior parte degli ospiti doveva ancora arrivare. Così ho visto la fase degli ultimi preparativi: ruoli collaudati, il solito clima sereno dove non manca mai, ma davvero mai, il sorriso. Ognuno a dare il proprio contributo secondo le proprie possibilità in un clima che definirei di letizia. Questo stato predispone naturalmente l'animo alla semplicità sia dei volontari sia dei festeggiati e così man mano che arrivavano gli ospiti ho visto visi rilassati, di persone che entravano in un luogo familiare, perché sono benvoluti, considerati e ascoltati.  Il ricordo del secondo giorno invece è legato alle emozioni che leggevo negli occhi di un'amica che mi ha accompagnato. Noi dopo qualche anno, forse non cogliamo la magia di quello che viviamo. L'incontro frequente con i disabili ci permette di tornare alla semplicità: semplicità dei gesti, delle parole, dei bisogni.

Fabrizio M.

Testimonianza di Mario G.
Il Progetto Sollievo è una grande opportunità per farci capire che non esistono differenze tra gli uomini e che, attraverso il servizio reso a questi fratelli, facciamo servizio a noi stessi.

Ringraziamo di questa grande occasione e ringraziamo i nostri fratelli che sono venuti a noi per consentirci di crescere donando Amore; non siamo noi che "serviamo" loro ma bensì loro noi.

Mario G.

Redazione

Progetto Sai Vivere

Sito web: www.saivivere.it
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