Scienza e Fede - Prima Parte
Credere che la prima cellula si sia formata a caso,
è come credere che un tornado infuriato,
in un deposito di sfasciacarrozze,
abbia messo insieme un Boeing funzionante!
-Fred Hoyle, fisico e astronomo
Credere che la prima cellula si sia formata a caso,
è come credere che un tornado infuriato,
in un deposito di sfasciacarrozze,
abbia messo insieme un Boeing funzionante!
-Fred Hoyle, fisico e astronomo
Per Scienza noi intendiamo la conoscenza dei fenomeni naturali che ci circondano, che si esprime con leggi considerate universali per tutti i fenomeni analoghi. Essa non ricerca il senso del mondo e il valore della nostra esistenza in esso, non risponde alle nostre domande sul bene, sul male o sulla sofferenza che affligge con la malattia o le guerre l’esistenza umana. La religiosità, invece, può dare la risposta di senso, perché accompagna nella vita il credente verso un’entità superiore, oggetto di devozione e preghiera, che può lenirne la pena.
Scienza e Fede sembrano due posizioni inconciliabili da tempo. Il clima diffuso di entusiasmo, che coinvolge buona parte delle persone nei paesi occidentali, il mito di un progresso, in cui pochi vedono i risvolti negativi sulla natura e sull’uomo, sembra un’inarrestabile corsa al possesso di nuovi strumenti tecnologici non sempre indispensabili. Anzi, la categoria del superfluo diviene una costante della nostra esistenza. D’altra parte, sembra che avendo la scienza superato tutti i problemi, non ci sia più posto per la fede, quindi, la visione diffusa è che tutto è possibile alla scienza e che dobbiamo essere grati a coloro che con la ricerca scientifica e la tecnica ci rendono la vita più semplice e comoda.
“Poca scienza allontana da Dio, molta scienza avvicina a Dio”.
Louis Pasteur