Come rilassarsi completamente

Potrebbe essere il caso di dare qualche consiglio sul rilassamento, ma voi pensate che qui apriamo un mondo immenso dove i grandi guru del passato, l’insegnante di yoga, i maestri, gli psicologi, gli psichiatri tutti lottano per trovare quella panacea. Panacea che non esiste, perché il rilassamento è un pochettino individualizzato e va individualizzato. Proprio dei brevissimi consigli: cerchiamo un posto nella nostra casa, ovviamente se siamo all'aperto è molto meglio, ma cerchiamo un posto dove sentiamo delle vibrazioni positive, cioè un angolo della casa che ci metta energia, allegria.

Rilassiamoci, possiamo sederci comodamente o possiamo coricarci. Guardiamo poi anche una luce, ma potrebbe essere una lampada di sale, potrebbe essere anche banalmente la fiamma di una candela e incominciamo a rilassare il corpo mentre guardiamo questa luce. Immaginiamo che un'onda di rilassamento dalla punta dei piedi salga lentamente verso il corpo e rilassi progressivamente tutti i muscoli. Quindi ci concentriamo sulle caviglie, sui polpacci, sulle cosce.

Concentriamoci poi molto bene sulla zona della schiena, immaginando sempre che quest'onda salendo ci porti questo benessere, sciolga tutte le nostre articolazioni ma anche i visceri. Il respiro vi accorgerete diventerà più lento, profondo. Vi accorgerete anche che il battito cardiaco scende e questo è un ottimo segno, imparate a rilassare molto bene la zona delle spalle, del collo, a non stringere i denti perché la zona vicino al viso, che poi la zona della mimica, è la più difficile da rilassare.

Quindi concentriamoci con quest'onda che sale, che rilassa il corpo, concentriamoci su spalle, collo, sulla zona della masticazione. Il nostro viso deve diventare rilassato, senza rughe. Quando noi abbiamo ottenuto questo risultato sul corpo siamo già a un buon livello di rilassamento e in più guardando quella fiamma della candela o la vostra lampada di sale o quello che avete a disposizione, ci accorgeremo che le palpebre diventano pesanti e avremmo voglia di chiuderle. Allora quando gli occhi si chiudono, quasi come se si chiudessero da soli, dopo questo veloce training che voi avete fatto, che però potete farlo durare quanto volete, a quel punto potete anche semplicemente immaginare di essere abbracciati, avvolti da una candida nube bianca.

Tutti i pensieri vengono lasciateli andare, proprio come se voi foste in su una spiaggia a guardare il mare e, concentrati a guardare il mare, non vi curate né delle onde che vanno e vengono, ma neanche delle persone che passano. Quindi il distacco dai pensieri è la pulizia mentale di cui abbiamo bisogno, sentirete poi un senso di benessere, un distacco quasi come un dormiveglia e questo è già un livello profondo di meditazione, rilassamento del corpo, rallentamento del respiro e questo svuotare la mente e i pensieri per rigenerarla.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=PsD2npS3898

Dott. Luigi Torchio
Specialista in medicina dello sport, studioso di medicina naturale, nutrizionista vegetariano e vegano

 

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La Concentrazione

Oggi tutto corre. Piovono stimoli di ogni tipo; l’informazione ti travolge. Non fai in tempo ad accorgerti di ciò che ti accade che subito succede qualcos’altro. Questo fenomeno di viaggiare in quinta è dettato dall’onda della tecnologia, e la digitalizzazione ci ha messo lo zampino rendendoci tutti – o quasi – connessi al circuito della Grande Rete; impossibile starci dietro. I suoi pregi sono numerosi; diventano possibili cose inverosimili. Anche i limiti e le conseguenze negative sono numerosi. Ma il potere dell’innovazione fa la voce più forte.

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La mente e lo Yoga - Prima parte

La mente è per sua natura instabile ed irrequieta e ciascuno può sperimentarlo qualora si ponga l'obbiettivo di acquietarla.

Nella Bhagavad Gita Arjuna esprime a Krishna i suoi dubbi sulla possibilità di controllare la mente, con queste parole:

La mente è per sua natura agitata, o Krishna; essa è possente, turbolenta, indomabile e, come il vento, difficile da essere sottomessa. (1)

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Meditare e Medicare…

Ormai lo sappiamo: la nostra mente è uno strumento potente, e bisogna “imbrigliare i sensi” per mantenerne il controllo affinché non siano essi a condurci di qua o di là come una scimmia che salta da un ramo ad un altro. Sappiamo anche quanto essa sia una vera e proprio matassa di desideri, pervasa com’è da sentimenti e emozioni che per loro natura oscillano, cambiano, si trasformano, trasportandoci in su e in giù, a secondo del caso. Un movimento, (talvolta uno sfinimento), che altera addirittura le nostre vibrazioni cerebrali che salgono o scendono, si abbassano o si alzano, “ridono o si deprimono”, e noi con loro!

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Il sentiero del silenzio - parte 1

Il silenzio è cammino. Chi vi si inoltra passerà dal “tacere”, dal silenzio di parole –come esercizio ascetico-, al “silere”, al silenzio dei desideri e dei pensieri. (1)

Per noi uomini moderni che corriamo freneticamente, il silenzio, oltre ad essere una dimensione sconosciuta, di cui non vale la pena occuparsi, è anche qualcosa da evitare perché in esso emergono emozioni, ricordi, parti dell’inconscio che non si è in grado di affrontare. Nello stesso tempo, la società ci spinge ad essere sempre coinvolti in qualcosa di esteriore, a riempire il silenzio con il suono e, immersi nel rumore, travolti e confusi da una valanga di informazioni, non sappiamo come riposare o rilassarsi o come semplicemente… essere. Ma c’è una parte di noi che aspira alla quiete delle campagne, alla calma delle onde che s’infrangono sulla riva del mare, alla pace dei boschi in cui possiamo ritrovarci ed ascoltarci in uno spazio nuovo e in un tempo inconsueto in cui tutto è più lento e dilatato.

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La mente specchio del Divino

Che cosa significa l’affermazione che leggiamo nella Chândogya Upanishad e altrove: “Tu sei Brahman (Essere Supremo), Quello tu sei”, affermazione che il Buddista ripete con le parole: “Tu sei Buddha?” Questo non sarà mai un fatto di coscienza per voi, per quanto possiate esserne intellettualmente convinti, fino a quando non abbiate ridotto, con la meditazione, la mente inferiore ad essere lo specchio in cui si possa riflettere quella superiore….” (1)

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La Mente e i suoi misteri

La mente umana è unica e capace di generare immagini e di scegliere una direzione.

Oggi l’uomo ritiene che le difficoltà, la gioia e il dolore siano causati da altri (o da fattori esterni come la politica, la società …) ma questo non è che illusione.

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Il cibo, la mente e il comportamento

La mente umana non è un organo anatomicamente identificabile; non può essere né toccata, né operata da medici o da chirurghi, poiché è un ammasso impalpabile di decisioni e di dubbi, di voglie e di avversioni. La sua trama e il suo ordito sono i desideri dell’uomo in relazione agli oggetti e alle sensazioni. Essa ama correre dietro ai piaceri esterni e prende la forma delle cose che cerca, ma può anche essere rivolta all’interno, in cerca della soddisfazione e della gioia interiore; perciò, essa può essere tanto uno strumento di liberazione, quanto causa di schiavitù. [1]

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Cuore e Mente chiara

Spesso possediamo molte cose materiali ma non abbiamo la pace mentale e la felicità.

La pace non si trova all’esterno ed è una merce rara che non si acquista col denaro.

L’inquinamento dei nostri pensieri provoca l’attuale mancanza di pace.

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