Alberi Sacri - Parte 3 - Frassino

L’YGGDRASIL, L’ALBERO DELLA VITA SIMBOLO DELL’ EVOLUZIONE SPIRITUALE

Presso gli antichi popoli scandinavi esisteva il concetto che la vita umana e la sua evoluzione sono paragonabili a quelle di un gigantesco albero, chiamato Yggdrasil, che era in grado di svilupparsi attraverso tutte le dimensioni dell’universo. Tradizionalmente questo albero è un Frassino, i cui rami giungono in tutti e nove i regni (degli uomini, degli dei, degli elfi, dei giganti…), tenendoli uniti.

 

Nove mondi ricordo, nove interni sostegni e il grande frassino che penetra la terra. (Edda1)

 

Yggdrasil si sviluppa nei tre mondi, o livelli: il primo livello era riferito alla parte inferiore, alle sue radici e alla terra in cui affondano, sede degli elementi che favoriscono la comparsa e il nutrimento dell’Yggdrasil stesso. Questo livello veniva chiamato “Mondo inferiore” o “Annwin” Il secondo livello è quello del tronco, che si erge verso l’alto, considerato come il “Mondo di mezzo” o “Mondo di Abred”. Il terzo aspetto riguarda lo sviluppo dei rami e del fogliame che si espande rigoglioso verso il Sole per accogliere la sua benefica energia. Questo terzo piano di esistenza era definito come il “Mondo superiore” o “Mondo di Gwenved”.

Il simbolismo arboreo dei tre mondi dell'Yggdrasil costituì il riferimento dell'esperienza dello sciamanesimo iniziale, le cui pratiche, denominate “Viaggio sciamanico”, erano volte a sperimentare le tre qualità di esistenza, partendo da quelle del Mondo Inferiore e di quello di Mezzo Col tempo la ricerca si ampliò, procedendo nell’esplorazione del Mondo Superiore e sviluppando così un cammino di verso la conoscenza e l’armonia interiore, verso la realtà promanata dall’Oiw, o Essenza, personificata dal Sole. Tutti i culti delle origini, in qualsiasi contesto geografico, sono infatti centrati sull’adorazione del Sole, il nostro astro dispensatore di Vita.

 

POPOLAZIONI SLAVE

Tra le popolazioni slave presenti nelle zone orientali d’Europa, che si estendono fino alla Siberia sono il larice e la betulla a fungere da assi del mondo. Queste due specie arboree rappresentano, nella tradizione uralo-altaica, l’albero cosmico che, crescendo al centro dell’universo, congiunge i tre livelli del mondo con le sue radici che scendono nelle viscere della terra e i suoi rami che toccano le nuvole.

Per le popolazioni siberiane, il larice è l’albero cosmico lungo il quale scendono il sole e la luna sotto forma di uccelli d’oro e d’argento.

Com’è possibile notare, in Europa l’albero cosmico è un motivo che ricorre in culture anche molto diverse tra loro. Del resto, la relazione di questo elemento naturale con il trascendente non poteva essere trascurata; l’albero rappresenta la fertilità, l’abbondanza e il ciclo della natura che si rinnova miracolosamente ogni anno. Ecco perché una semplice pianta riesce a contenere l’infinità dell’Universo.

ANALOGIE CON I TESTI VEDICI

I Veda, le più antiche scritture sacre dell’induismo e forse di tutta l’umanità, indicano una concezione dell’universo diviso in tre parti: il cielo, la terra e l’aria, sorrette dal Skambha, l’Albero Cosmico, indifferenziato pilastro o fulcro o supporto cosmico, precedente e superiore all’essere stesso:

“Quello sul quale il Signore della vita vi si appoggiò per sostenersi quando mise in moto il mondo” (Atharva Veda)

ed ancora, sempre dall’Atharva Veda:

“E’ lo Skhambha che mantiene immobili il fuoco, la luna, il sole ed il vento, e sostiene allo stesso tempo il cielo la terra e l’atmosfera immensa, così come le sei vaste direzioni dell’universo” 

UN ALBERO AL GIORNO

FRASSINO MAGGIORE – Fraxinus excelsior

Famiglia Oleaceae

Frassino comune.

Albero di prima grandezza, arriva fino a 40 metri, con un diametro del tronco fino a un metro. Le piante di Frassino possono raggiungere i 300 anni. Hanno foglie caduche, corteccia grigio verdastra che si fessura a maturità. Le foglie sono composte di 9-13 foglioline opposte e dentate, con lunghi apici. Il portamento dei rami è espanso, la chioma folta e luminosa. I fiori sono piccoli e insignificanti, i frutti sono penduli e alati (samare). Il frassino maggiore è comune diffuso nel Nord Europa, in Francia e in Italia settentrionale.

Questo albero vive in terreni fertili, freschi e profondi. Il suo fogliame serviva da nutrimento per il bestiame, perciò i frassini erano comunemente piantati presso le fattorie.

Il legno di Frassino maggiore è pregiato, molto utilizzato per la sua resistenza e durata nel tempo, ha colore grigio-beige, quasi bianco, con una grana grossa e un’eccezionale durezza. Per queste qualità viene utilizzato in una varietà di prodotti: remi e alberi per le navi a vela, manici di utensili, bastoni da hockey, racchette da tennis e sci.

Proprietà terapeutiche

L’uso medicinale delle foglie e dalla corteccia era diffuso nell’antica Grecia e presso i Romani. La corteccia, le foglie e i semi venivano usati come lassativi, diuretici e per espellere gli acidi urici. La parte interna della corteccia era usata per aiutare la guarigione delle ferite. L’infuso di foglie o semi veniva usato per alleviare i dolori reumatici e la gotta.

Tradizione e simbologia

Si è già parlato di Yggdrasil, il frassino cosmico della mitologia norrena. Nelle tradizioni germaniche dal frassino era stato creato l’uomo, dall’olmo la donna. Anche nella mitologia della Grecia classica questo albero era considerato “creatore della terza razza”. In Scozia, e presso altre tradizioni, il frassino era “portatore di giovinezza” e protettore dei bimbi neonati. Con il legno di frassino si costruivano imbarcazioni, in quanto si riteneva che questa pianta avesse potere sull’acqua. In Grecia era consacrato a Poseidone La sua caratteristica monoica (maschile e femminile) fa sì che al femminile sia associato con la protezione della vita, con le acque che danno la nascita, mentre al maschile il suo legno veniva utilizzato per costruire verghe sacerdotali e armi (lance e frecce) per il combattimento. Nell’età del ferro infatti quasi tutte le lance erano di frassino. La lancia di Odino, quella del centauro Chirone e quella di Achille erano di frassino.

Ispirazioni

Nell’alfabeto arboricolo il frassino segue la betulla ed è associato alla forza di volontà e all’azione. E’ l’albero che collega l’energia dei raggi del sole con le acque della vita. Stimola l’immaginazione creativa, collegando il mondo esteriore a quello interiore. Il legno, usato nelle bacchette dai sacerdoti-maghi, potenza la facoltà creatrice umana, e accresce la fiducia in se stessi. 

 

1-L'Edda poetica, conosciuta anche come Sæmundar Edda o Elder Edda, è una raccolta di poemi sulla mitologia nordica tratti dal manoscritto medioevale islandese Codex Regius.

Redazione

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