Mudra, i gesti che curano – seconda parte

Le nostre mani sono un po' la parte tuttofare del nostro corpo, ci avete mai pensato? Sono lo strumento che ci permette di prendere oggetti e farci qualcosa, e tutti sappiamo quante cose si possono fare con l’aiuto delle mani. Ma non sono solo strumenti per afferrare e muovere oggetti. Accompagnano le parole sottolineandole e spiegandole visivamente, nascondono o mostrano, carezzano e curano, quante cose passano dal movimento delle mani! Non c’è da stupirsi se nelle dita passano gli 8 meridiani principali secondo il sistema energetico cinese, e se sono così importanti per veicolare l’energia del cuore e dell’universo nei sistemi della pranoterapia e del Reiki e tecniche simili.

Un modo facile e veloce per riattivare la circolazione energetica nelle mani, preparandole ai prossimi mudra, consiste nello stendere e ripiegare a pugno le dita delle mani, con energia e cercando l’ampiezza dell’estensione, al ritmo del respiro. Adottate un respiro tranquillo e profondo, e muovete le dita in modo che l’inizio e la fine del movimento coincida con l’inizio e la fine della fase respiratoria. Cominciate facendo 3 respiri profondi abbinati al movimento con le braccia stese davanti al petto all’altezza delle spalle, che sono sciolte e non spinte verso le orecchie. Poi fate 3 respiri allargando le braccia a croce, sempre con le spalle basse, 3 respiri con le braccia tese verso l’alto, e gli ultimi 3 con le braccia basse ma spinte indietro, le scapole strette e il petto ben aperto. Finita la sequenza, rilassate bene mani, braccia, spalle, schiena e collo con i movimenti liberi che vi sembreranno opportuni. Questa sequenza agisce su molti piani, se vi porta beneficio aumentate gradualmente il numero dei respiri e ricordate di rilassare bene alla fine!

Cominciamo ora ad integrare meglio corpo, mente ed anima attraverso 2 Mudra speciali.

Padma Mudra, il Fiore di Loto


Questo è un Mudra ma anche una meditazione, a seconda dell’intenzione che associamo alla pratica. Sedete in una posizione comoda che permetta di tenere la schiena dritta, senza irrigidirla, e portate le mani al petto nella posizione della preghiera, tutte le punte delle dita a contatto tra loro ma un piccolo spazio libero tra le palme. Si crea così un bocciolo di loto che si appoggia con dolcezza al petto. Chiudete gli occhi e immaginate che il Sole lo illumini, ogni inspiro un poco più intensamente, fino a che sarete pronte ad aprirlo durante l’inspiro, staccando solo indice, medio ed anulare, e lasciando uniti pollice, mignolo e base delle mani. Si crea così un fiore aperto che assorbe l’energia dal Sole portandola al cuore, e che si richiude durante l’espiro, mentre l’attenzione segue internamente l’energia che si diffonde nello spazio interiore. Respiriate così per qualche tempo, osservando la Luce che riempie lo spazio esterno ed interno, finché sarete così rilassate e luminose da non avere più bisogno di muovervi. Rimanete nella Luce per tutto il tempo che volete, sentendo come questa energia di vita e amore scioglie le tensioni e le preoccupazioni, rigenerando le cellule e la psiche. Se avete una domanda personale, questo è un buon momento per accedere alla guida dei livelli più spirituali e ricevere una risposta in armonia con il massimo bene.

Hridaya Mudra, Il Mudra del Cuore


Anche questo Mudra lavora sul cuore, e si combina bene col precedente per rafforzare l’apparato respiratorio e circolatorio, alleggerire le emozioni represse e alleggerire il cuore. Dona anche maggiore empatia e compassione, grazie alla sua azione sul chakra del cuore.

Appoggiate la punta dell’indice di entrambe le mani alla base del pollice, e unite la punta del pollice alla punta del medio e dell’anulare. Il mignolo rimane esteso in modo rilassato. Tenete questo Mudra portando l’attenzione al respiro rilassato e consapevole, che accarezza dolcemente il cuore grazie al suo flusso nel petto. Sentite come l’energia può fluire dal cuore alle mani e viceversa, dal cuore al resto del corpo e viceversa, con amore. Tenete il Mudra e la concentrazione almeno un paio di minuti 2 volte al giorno, ma se volete usarlo per migliorare i vostri disturbi fisici va tenuto almeno 5 minuti 4 o 5 volte al giorno. Potete anche usarlo per alleggerire una discussione o comprendere meglio vostro figlio.

Grazie per avermi seguito nella scoperta dell’energia personale e universale!

Laura Sabbadin
Insegnante di Yoga ed Educatrice ai Valori Umani

Laura Sabbadin

Educatrice

Sito web: www.saivivere.it
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