Protezione dell’ambiente come casa comune

Quando un uomo fa un lavoro ammirato da tutti, diciamo che è meraviglioso. Ma, quando vediamo i cambiamenti del giorno e della notte, il sole, la luna e le stelle nel cielo, e il mutare delle stagioni sulla terra, con i loro frutti in maturazione, chiunque dovrà rendersi conto che si tratta del lavoro di qualcuno più potente dell’uomo.1

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Raccolta Tappi

Aiutaci a DARE SOLLIEVO con un tappo.

Da più di 10 anni i volontari di “Mother Sai”, sede della SSIO italiana in Via della Pace, 1 a Varallo Pombia (NO), si occupano gratuitamente di progetti altruistici...

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Pulizia Sile


È tempo di agire

Nella mattinata di domenica 24 marzo 2019, diciannove volontari dei Centri e Gruppi del Triveneto aderenti all’Organizzazione Sathya Sai Italia hanno partecipato alla pulizia di un tratto delle rive del fiume Sile quale contributo, ai progetti Serve the Planet - Go Green.

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L’uomo e la natura

La visione orientale ed occidentale

Le diverse tradizioni religiose riconoscono da sempre che non è possibile una vera salvaguardia della Natura ignorando la dimensione metafisica e spirituale del mondo e, di conseguenza, la crisi ecologica che il nostro pianeta sta vivendo non è sanabile soltanto con soluzioni tecniche e nuove strategie economiche, ma è necessario ripensare l’uomo nel suo rapporto con il creato, affinché ritrovi l’equilibrio con se stesso e con l’intero cosmo.

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Un'etica per i nostri tempi

Riflettendo sul potere della tecnologia nelle mani dell’uomo paragonato ad un Prometeo scatenato, cioè svincolato da ogni ragionevole limite, il filosofo tedesco Hans Jonas (1903-1993) ne mette in luce i rischi. Nella storia precedente che noi conosciamo, la capacità dell’uomo di intervenire con il suo agire sulla Natura non è mai stata così grande: un surplus di potenza.

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La nostra acqua… sai cosa bevi?

L'acqua potabile sulla Terra è ridotta del 40 per cento in meno in trent'anni [1], sotto la spinta della crescita demografica e per effetto dell'inquinamento. Si stima che intorno al 2020, quando saremo circa 8 miliardi, il numero delle persone senza accesso all'acqua potabile sarà di 3 miliardi circa [1].

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